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A cura di Fausto Bottai |
Una rivista su INTERNET è innanzitutto un luogo 'aperto' dove autori e
fruitori possono liberamente incontrarsi e scambiarsi, tutte le volte che
lo vogliano, i ruoli. Una rivista,quindi, costruita pagina per pagina da
coloro che praticano, a qualsiasi titolo (lavoro, studio, gioco), le attività
che la rivista propone. In una situazione siffatta il compito della redazione
non può essere certo quello di predeterminare in modo rigido una 'linea
editoriale', come necessariamente avviene nelle pubblicazioni a mezzo stampa:
infatti il contributo dei 'lettori' (numerosi, si spera) che vogliano diventare
parte attiva e collaborare alla vita della rivista, inviando testi, proposte,
critiche e quant'altro, è, per fortuna, largamente imprevedibile... Ora, questa situazione di estrema disponibilità all'incontro, allo scambio
reciproco, se può essere vera per qualsiasi iniziativa editoriale intrapresa
su INTERNET, tanto più lo è nel nostro caso specifico: noi vogliamo offrire
uno spazio dove tutti gli appassionati di enigmistica e di ludolinguistica
possano incontrarsi e giocare insieme. Cosa che alcuni di loro già fanno
leggendo e scrivendo su riviste specializzate di Enigmistica Classica, distribuite
solo su
abbonamento e che possono ben essere definite come dei bollettini di clubs
di amici (pochi, per la verità, ma sono forse i soli nel panorama complessivo
dell'editoria tradizionale). In fondo, INTERNET rappresenta il luogo ideale
in cui queste esperienze possano superare lo steccato di una relativa 'emarginazione';
un'emarginazione paradossale se si pensa al costante successo delle rubriche
dedicate ai giochi linguistici che appaiono nelle pagine culturali di alcuni
quotidiani (vedi quella di Bartezzaghi su 'La Stampa'), e soprattutto alla
rigogliosa fioritura della letteratura enigmistica c.d. popolare (a partire
da 'La Settimana Enigmistica'). Tutto ciò, infatti, è indice di un gusto, di una disponibilità diffusa a 'giocare con le parole', talmente diffusa che risulta francamente sproporzionato il gap fra l'enorme numero dei cultori dei giochi enigmistici e linguistici più semplici e le poche centinaia di abbonati che conoscono le riviste specializzate.
Si parla di gioco e questa parola evoca immediatamente l'immagine di bambini
che corrono liberi e spensierati. Ma, come sanno tutti i pedagoghi del
mondo, questa immagine è vera, ma solo in parte: nel senso che la funzione
propriamente didattica (e quindi molto 'seria') del gioco è ormai largamente
riconosciuta, contro il luogo comune che vuole immancabilmente associati
i termini scuola-apprendimento di nozioni-noia. Purtroppo ciò che Abbiamo parlato fin qui di rivista, ma a ben riflettere la peculiare natura tecnologica del mezzo fa sì che questa definizione sia troppo restrittiva rispetto alle potenzialità che INTERNET mette a disposizione di tutti. Si pensi, ad esempio, alla possibilità di istituire uno o più archivi elettronici, che possono consentire una raccolta sistematica, facilmente consultabile ed aggiornabile, di tutto ciò che riguarda il mondo dell'enigmistica e della ludolinguistica (studi, informazioni editoriali, atti di convegni etc. etc.). In definitiva, possiamo immaginare la nostra rivista, se vogliamo chiamarla ancora così, come un grosso contenitore, a sua volta suddiviso in vari compartimenti, da riempire con il concorso di tutti coloro che ritengono di avere qualcosa di interessante da dire (e da dare). effeBi |
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