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Lopera di
Ignazio Silone
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1. Opere principali
Fontamara, romanzo, scritto in
Svizzera nel 1930.
- Edizioni: Zurigo, 1933 (in tedesco); Parigi, 1934; Roma, 1947;
Milano 1949 - 1957 - 1967. Tradotto in ventisette lingue.
Pane e vino, romanzo composto
in Svizzera nel 1935-36.
- Edizioni: Zurigo, 10936(in tedesco); Lugano 1937; Milano, 1955
- 1969. Tradotto in diciannove lingue.
La scuola dei dittatori, saggio
critico scritto in Svizzera nel 1937-38.
- Edizioni: Zurigo, 1938; Milano 1962. Tradotto anche in inglese
e spagnolo.
Il seme sotto la neve, romanzo
steso a Zurigo nel 1939-40.
- Edizioni: Zurigo, 1941 (in tedesco); Lugano, 1942; Roma, 1945;
Milano, 1959 - 1961. Tradotto in cinque lingue.
Ed egli si nascose, dramma scritto
a Baden nel 1943.
- Edizioni: Zurigo, 1944 (in tedesco); Lugano, 1945; Milano, 1965.
Tradotto in cinque lingue.
Una manciata di more, romanzo
scritto in Italia nel 1950-51.
- Edizioni: Milano, 1952 - 1975. tradotto in dieci lingue.
Il segreto di Luca, romanzo scritto
a Roma nel 1956
- Edizioni: Milano, 1956 - 1967. Tradotto in dieci lingue.
La volpe e le camelie, romanzo
composto nel 1959.
- Edizioni: Milano, 1960 - 1974. Tradotto in sei lingue.
Uscita di sicurezza, saggi e
racconti scritti in tempi diversi, alcuni precedentemente pubblicati.
- Edizioni: Firenze, 1965; Milano, 1971. Tradotto in cinque lingue.
Lavventura di un povero cristiano,
dramma scritto a Rocca di Cambio (Abruzzo), 1966-67.
- Edizioni: Milano, 1968 - 1974. Tradotto in cinque lingue.
Severina, romanzo incompiuto
scritto a Fiuggi e a Ginevra nel 1977-78, pubblicato postumo
a cura di Darina Silone.
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2. Altre opere
Il fascismo - Le sue origini e il suo sviluppo,
saggio.
- Edizioni: Zurigo, 1934 (in tedesco).
Un viaggio a Parigi, racconti.
- Edizioni: Zurigo, 1934 (in tedesco);. Tradotto in cinque lingue.
Ripudiati dallautore.
Nuovo incontro con Giuseppe Mazzini,
saggio.
- Edizioni: New York e Londra, 1938 (in inglese); Firenze, 1949
(edizione parziale).
Nel bagagli dellesule, saggio.
- Edizioni: Firenze, 1954 in Esperienze e studi socialisti.
Un dialogo difficile, epistolario
con Ivan Anissimov.
- Edizioni: Roma, 1958. Tradotto in tre lingue.
Memoriale dal carcere svizzero.
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3. Scritti sparsi
Atto di rinascita, conferenza
tenuta a Zurigo nel 1941.
- Edizioni: pubblicata in Messico.
Critica delle ideologie, saggio.
- Edizioni: pubblicato sul Mercurio, 1945.
Sulla dignità dellintelligenza e lindegnità
degli intelletuali, discorso tenuto a Basilea nel,
1947.
- Edizioni: pubblicato su La Fiera Letteraria, 1947.
LAbruzzo, introduzione
al volume del Touring club.
La narrativa e il sottosuolo meridionale,
discorso tenuto a Roma.
- Edizioni: pubblicato su Prospettive meridionali
Roma, 1956.
Parliamo di me, confessioni autobiografiche.
- Edizioni: pubblicato su Nuova Antologia, 1978.
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4. Articoli vari
-Sui giornali diretti da Silone:
- LAvanguardia, 1921-23; Il Lavoratore,
1922; Information, 1932-34; LAvvenire
dei lavoratori, 1944; Avanti!, 1945-46;
Europa Socialista, 1947-49; Tempo Presente,
1955-68.
-Su altri giornali italiani e stranieri:
- Comunità; Critica Sociale; La Giustizia;
Socialismo; Lotta Socialista; Corrispondenza
Socialista; Il Ponte; La Fiera Letteraria.
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PICCOLA BIOGRAFIA
Ignazio Tranquilli (SILONE) nasce a Pescina dei Marsi
(Aquila) il 1° Maggio 1900, figlio di un piccolo proprietario terriero
e di una tessitrice.
Frequenta il ginnasio nel seminario della diocesi dell'Aquila. A quindici
anni rimasto senza genitori e senza casa a causa del terremoto prosegue
il liceo presso un istituto religioso di Reggio Calabria.
Non continua gli studi per dedicarsi alla politica. Nel 1921 partecipa
alla fondazione del Partito Comunista Italiano. Redattore del settimanale
l'"Avanguardia" di Roma e del quotidiano il "Lavoratore"
di Trieste.
Membro della direzione del PCI, attivista clandestino accanto a Gramsci
lavora per "L'Unità". Denunziato più volte e braccato dalla
polizia fugge in Francia, Spagna, Unione Sovietica.
Nel Maggio 1927 partecipa con Togliatti alle riunioni del Komintern che
portano alla condanna e all'espulsione di Trotzki e Zinoviev dando tutto
il potere a Stalin. Quelle drammatiche decisioni lo mandano in crisi e
lo portano a lasciare il comunismo e il PCI nel 1930 insieme ad altri:
Tasca, Tresso, Leonetti Ravazzoli...
Si stabilisce in Svizzera e vi rimane fino all'autunno 1944, diventa scrittore
e per dieci anni non si occupa di politica attiva. Pubblica "Fontamara",
"Pane e Vino", "Il seme sotto la neve", "La scuola
dei Dittatori". Nel 1941 ricostituisce a Zurigo insieme a Modigliani
il Centro Estero Socialista, pubblica "L'Avvenire dei Lavoratori"
che introduce clandestinamente in Italia con grande successo. Pubblica
"Liberare e Federare" e diffonde le sue convinzioni politiche:
- Rifiuto dell'Ideologia Marxista e di ogni altra ideologia
- Federalismo a livello Europeo
- Autonomia in politica interna
- Rispetto di alcuni valori etici che considera fondamentali per ogni
convivenza civile.
Nell'Ottobre 1944 insieme a Modigliani rientra in Italia. E' cooptato
alla direzione del Partito Socialista Italiano e diventa direttore dell'"Avanti!".
Viene eletto all'Assemblea Costituente, rifiuta di candidarsi alle Politiche
del 1948: "Le vicessitudini di questo dopoguerra hanno decisamente
contribuito ad accentuare la mia diffidenza verso i partiti e hanno chiarito
i miei convincimenti libertari". (Da un articolo su "Europa
Socialista" settimanale da lui fondato).
Nel 1949 è tra i fondatori del PSU (Partito Socialista Unitario) con Romita,
Fararelli e Codignola. Si accentua in lui la tendenza a staccarsi dai
partiti e dedicarsi all'impegno artistico ma non viene meno la tendenza
ad animare incontri e gruppi. Rimane per molti anni presidente dell'Associazione
Italiana per la Libertà della Cultura. Dirige il Mensile "Tempo Presente".
Nel 1952 pubblica il romanzo: "Una manciata di more" e a seguire
"Il segreto di Luca", "La volpe e le camelie", "Uscita
di sicurezza", "L'avventura di un povero cristiano".
Silone non abbandona mai il suo interesse per la società e la politica,
continua la lotta seguendo la sua impostazione libertaria che si compendia
in. "Cristiano senza Chiesa e Socialista senza Partito".
Camus disse di lui: "Guardate Silone. Egli è radicalmente legato
alla sua terra, eppure è talmente europeo".
da " cenni biografici" di Vittorio Libera
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