Centoni
 

L' accostamento 'casuale' di frasi, o frammenti di frasi, o parole originariamente estranee fra di loro (centone) è, come si sa, una delle tecniche di elaborazione e costruzione del testo più usate nella produzione pubblicitaria (il che giustifica la definizione corrente della medesima quale 'arte di maniera', 'parassitaria' e 'citazionista'). Sembrerà strano vedere usare questo procedimento non per coniare uno slogan, ma per comporre una poesia...

Eppure, quando interessa soprattutto focalizzare l'attenzione su alcune parole-chiave, caricarle della massima capacità evocativa, forse è preferibile usare un 'vocabolario ridotto', formato da un insieme 'limitato e casuale' di parole... Allora l'estrema rigidità e povertà cui ci si sottopone costringe, se così si può dire, a pretendere veramente il massimo dalla singola parola, oppure a cacciarla via, come un ingombro, una materia inerte, inservibile..

Un'ultima osservazione: questa poesia parla di un tema di attualità, la guerra. Attualità, però, discutendo di questo genere letterario, è un termine ambiguo, per non dire decisamente improprio. "La poesia" dice Casoli "non cade in un momento del tempo, da esso emerge per mostrarne la crudele punta di tragedia e la minuscola prosopopea". O almeno questo è ciò che vorrebbe essere.Che poi, in ogni singola manifestazione, ci riesca effettivamente, è un altro discorso; e spetta comunque agli altri, ai lettori l'ultima parola...

Fausto Bottai

 

Srebrenica

E nella luce livida

avvolti

contro il vento aspro

che assale

gli antichi

accampamenti

anche gli ultimi

sopravvissuti

tacciono

 
Ludolinguistica

 


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