Psiche e Polis


Famiglia
: insieme di rapporti sociali intercorrenti tra individui che siano consanguinei oppure che appartengano a famiglie o gruppi fra i quali vi siano legami matrimoniali

 

Persona: soggetto definito in base al suo rapporto con il mondo per la sua capacità di interagire su di esso (Scheler)

La famiglia è un concetto irrinunciabile nella natura umana; nonostante sia una creazione dell'uomo per garantire la sopravvivenza è ormai diventato innato. Identifica un nucleo a sé, che da riparo, separa dal mondo esterno che non conosciamo e ci distingue da esso per garantirci un'identità. 

Ci rende quindi identificabili tra altre persone, attraverso un marchio (il cognome)e l'assegnazione di un ruolo (nasciamo "storicizzati": questo ci rende persone e ci dà delle categorie di identificazione che gli altri possono comprendere poichè sono anche le loro).

La famiglia assegna dei ruoli anche al suo interno: ci si comporta secondo dei canoni (figli-genitori) e si vive secondo delle gerarchie di comportamento, di cui non si riconosce più l'invenzione umana (diventano dei principi, che si trasformano poi in luoghi comuni) e che non vengono volontariamente messe in discussione.

 

La famiglia resta comunque un'istituzione umana. e quindi modificabile: quando si dissolve il nucleo originale ne nasce un altro; in caso di separazione il nucleo per il figlio è se stesso più il genitore con cui resta. Il figlio vive un momento di confusione a causa dell'improvvisa assenza di persone che prima svolgevano un determinato ruolo e avevano un potere preciso.

C'è quindi un momento di riassegnazione delle parti e una maturazione immediata del figlio, che diventa più protettivo nei confronti dei genitori e considera il  suo nucleo come esclusivo, a cui difficilmente si può accedere. 

I nuovi componenti vengono valutati in base alla compatibilità dei loro comportamenti con un ordinamento precostituito: si dissolve l'identità familiare tradizionale e si modifica di conseguenza il concetto di famiglia: ora si ragiona secondo ciò che deve essere bene per la famiglia e le scelte vengono compiute in conseguenza a questo principio, mentre il bene in origine per la famiglia era il suo stesso stato, e non ne veniva messo in discussione il valore.

 

Se si fa riferimento ai fatti di attualità che hanno portato a una rivalutazione del concetto di famiglia tradizionale e alla sua adeguatezza alla società contemporanea, il cosiddetto scompenso che si crea nelle famiglie allargate può anche rivelarsi una fortuna per le persone che ne fanno parte: nel caso in cui la situazione venga affrontata attraverso il dialogo nasce una considerazione nuova dei ruoli, che diventano interscambiabili. 

Si considera l'effettivo valore delle persone che appartengono al nucleo invece dell'inserimento in schemi prefissati e immutabili.

 

 Un figlio può non ritrovarsi più nel proprio ruolo, può non riconoscere

più il ruolo di uno dei genitori, e proprio gli schemi che danno sicurezza,

quando sono troppo radicati e danno dei limiti all'espressione originaria

dell'essere umano,  portano ad una spersonalizzazione.

I principi di rispetto tra le persone si annullano, poichè di persone non

si parla più. In questo senso ciò che è un omicidio (uccisione di una

PERSONA), può essere agli occhi di altri un semplice matricidio

(uccisione di una MADRE).

(Francesca Spagnotto)

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