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[Psiche e Polis] |
Il potere del potereSe
vogliamo capire la società attuale non possiamo ignorare il
nuovo «monoteismo» che ci governa: |
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Tratto da SWIFT Rassegna stampa |
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«Ci piacerebbe credere che sia l'amore a conformare il nostro destino. In realtà, nella vita concreta, sono le idee del business le sole da cui non ci distogliamo mai», scrive Hillman. Insomma, viene da tradurlo in termini shakespeariani, crediamo che dietro l'ordito della nostra vita ci sia Romeo e Giulietta, invece ci sono piuttosto il Mercante di Venezia o il Macbeth. |
Settantasei anni, cravatta verde squillante, Hillman non rivela sintomi da jet lag mentre mangia, parco, un toast e beve un bicchiere di acqua minerale, anche se è appena arrivato dagli Stati Uniti qui a Mantova. Eppure, benché sembrino parole d'ordine dall'aura sempiterna e universale, hanno un'origine storica: «Nella Firenze delle banche e nella Riforma protestante, insomma sono in stretto contatto con il Cristianesimo e si evolvono con la Chiesa», dice Hillman. E nel mondo d'oggi guerreggiano con modelli che cercano di farne traballare il fondamentalismo: «L'idea di economia che recupera le modalità del baratto e punta sul dono, e soprattutto la cosiddetta economica sostenibile, quella teorizzata da studiosi come Vandana Shiva, che vuole coniugare il profitto con la cura del pianeta, la giustizia e il limite», spiega.
Link Intervista
a J. Hillman Politica
della Bellezza, In
lode di Babele:
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Ciò che Hillman ci propone è un'operazione dialogica e maieutica: trovare col suo ausilio, dentro noi stessi, il significato vero delle idee che connettiamo al potere. Di ragionare, ed ecco che ci porta con tutti i piedi nell'attualità, su miti come quello dell'Eroe trionfante e dei suo corrispettivo, la Vittima. Ora, professar Hillman, soddisfi una curiosità che ci ha lasciato la lettura dì tanti suoi saggi, Il mito dell'analisi come Il codice dell'anima, Puer aeternus come La forza del carattere. La sua fama planetarìa sì è formata, per una buona parte , sul suo j'accuse all'efficacía dell'analisi. La considera del tutto ininfluente, dannosa? «Ma no. Quando si ha fame ogni nutrimento può servire». Lei esercita ancora come psicoterapeuta? «Ho smesso dieci anni fa, dopo, trentacinque anni». Perché? «Oggi faccio psicoterapia delle idee. Se mi si presenta un uomo in crisi col suo matrimonio, la prima cosa da chiedersi è: cosa intende lui per matrimonio, e cosa intende sua moglie?». |
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