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Il
volto di Billie Holiday si rivela intenso ed espressivo come lo fu
la sua voce "nera" e permeata di blues.
L'immancabile fiore bianco nei capelli durante i concerti, l'amato
cane ritratto in una foto con lei in camerino; e poi il palco, gli
amici:
sono tutti frammenti della sua vita talvolta assai dolorosa e triste,
raramente radiante e gioiosa.
Ha cantato con i più grandi jazzisti a lei contemporanei, ma le
esecuzioni con l'amico Lester Young sono e resteranno tra i massimi
vertici dell'espressività musicale del XX secolo.
Non
si esibiva spesso con le grandi orchestre, prediligeva le piccole
formazioni, ma basta osservare le copertine dei suoi dischi per
scoprire che alle sue indimenticabili sedute di registrazione
partecipavano
i migliori musicisti ad accompagnarla e a farele da contrappunto.
Teddy Wilson, Ben Webster, Clark Terry, Roy Eldrige, Artie Show,
Benny Goodman, Bunny Berigan, Buck Clayton, Count Basie,
Tony Scott, Doc Cheatham, Mal Waldron, Eddie Heywood, l'elenco
è veramentew troppo lungo, finiremo comunque per dimenticare troppi
uomini, grandi o meno grandi, ma che insieme hanno fatto la storia
della musica jazz.
Presentiamo
qui a seguire delle fotografie della Holiday ritoccate e
colorate da noi con il solo intento di ravvivare la sua memoria: ...nei
suoi occhi
talvolta un'inquietudine dolorosa come quella della sua voce nel
fraseggio delle sue ultime interpretazioni.
Queste fotografie sono solo un invito a osservare quegli occhi e
quella bocca; forse riusciremo a scorgervi ancora una volta "Lover
Man".
Gisella
Cecchini
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