Da: Ilario Favero
Categoria: Commento generico
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Data: 13 Dec 2001
Ora: 11:02:11
MOSE
Mentre il medico pensa il malato crepa : speriamo che non si sia pensato troppo su Venezia malata .Meglio tardi che mai : può darsi che la cura sia rischiosa o abbia delle controindicazioni, come ogni medicina , ma non si può rimanere indifferenti mentre una città come Venezia sta “annegando”. La colpa di tale spettacolo di ignavia e di noncuranza non so se si possa attribuire solo agli Ambientalisti ,ai Verdi che rappresentarono la parte più temporeggiatrice, nello scenario politico attuale, ma credo che la tattica del più noto dei Massimi Romani è stata praticata anche da coloro che si dichiaravano apertamente per il risanamento della capitale della Serenissima.
Finalmente dopo anni di rinvii e di inondazioni devastanti, che provocavano timori ed amarezza, si tenta di installare il MOSE: sistema di barriere galleggianti che, facendo siepe sugli sbocchi della Laguna Veneta, dovrebbe prevenire il fenomeno dell’ “ acqua alta “ . Per anni questo triste spettacolo è stata la principale prova della scarsa efficienza della nostra classe politica.
Finalmente si tenta di evitare questa “acqua alta”. Mi ricordo di una storica polemica tra chi voleva rimediare subito il malanno e chi, invece, chiedeva di bonificare prima la laguna dai precedenti inquinamenti chimici, ma non si pervenne mai ad una decisione chiara e così il fenomeno assunse dimensioni allarmanti. Adesso si potrà dire chi, nella diatriba citata, avesse ragione e chi torto.
Comunque penso che sia preferibile, quando si cerca la soluzione di un problema tecnico, anziché procrastinare sine die l’intervento, scegliere prontamente la più plausibile delle soluzioni possibili.
Cordialmente Ilario Favero ilario.f@libero.it
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