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Rutelli e la giustizia minorile: addio alla laicità

Da: Luca Guglielminetti
Categoria: Commento generico
Nome remoto: 213.254.3.151
Data: 18 Dec 2001
Ora: 19:00:17

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A proposito della sentenza su Erika e Omar. il leader dell'Ulivo a “Porta a Porta” spiega: ''Di fronte ad una cosa del genere la sentenza deve essere dura. Noi dobbiamo garantire che una sentenza severa sia scontata fino in fondo. Se una ragazzo, anche minorenne, ha compiuto un delitto efferato deve sapere che rischia una pena lunga e sofferta''.

Rutelli ha smesso i panni del buonista? O rincorre la benevolenza delle maggioranze demoscopiche dei sondaggi che considerano la sentenza giusta, se non troppo poco dura? Parlare di sentenze da scontare fino in fondo a proposito di minorenni è un’infamia giuridica, soprattutto quando sottintende “in carcere”. Esiste apposta una legislazione per i minori che tende alla flessibilità degli strumenti di pena e che considera il carcere come risorsa estrema, ma per certa sinistra pronta a diventare forcaiola, in questo caso ci vuole la durezza. Quella che non hanno subito terroristi e mafiosi, autori delle più turpi azioni e che beneficiano di lauti sconti di pena, soprattutto se pentiti.

Già, il pentimento. Quello che dà veramente fastidio a Rutelli e molti italiani è la mancanza di pentimento di Erika. Qui da noi i rimorsi, o più in generale le analisi delle proprie responsabilità, si devono esprimere con le forme canonizzate dai cristiani. Guai ad esprimerle con forme psicologiche che non comprendano il pubblico cospargimento del sale in capo o la pubblica abiura. In fondo sono mille anni che le 'streghe' vanno al rogo, proprio perchè hanno qualche difficoltà a pentirsi, specie se non investite da ruolo materno. Solo le mamme possono ammazzare i figli, pentirsi e uscire subito di galera.

Quello che si vuol dire è semplicemente che anche nel caso di Novi Ligure manca la capacità -anche politica- di analizzare i fatti in modo laico. Per fortuna, come recita un titolo di Totò, anche per i minori, “La legge è legge”, ma i conti con le 'streghe' restano sempre da saldare.

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