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Bettino Craxi ed Enrico Berlinguer, scontro di un’epoca

Da: da Il Giornale di Brescia
Categoria: Articolo stampa
Nome remoto: 213.254.3.151
Data: 11 Mar 2002
Ora: 09:51:43

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Domani al S. Carlino l’anteprima della rivista «XXI Secolo»

Un ampio saggio sui complessi rapporti tra Partito comunista italiano e Partito socialista, tra «l’Ultimo Berlinguer» e Bettino Craxi, ormai in cammino verso l’apogeo. È questo il saggio forse più importante e significativo della nuova rivista di storia «XXI secolo» che domani alle 18 verrà presentata al teatro Sancarlino contestualmente all’incontro con Gaetano Quagliariello.

Intervistato da Roberto Chiarini per il ciclo «Incontri con l’autore», Quagliariello illustrerà proprio le novità e la portata culturale della nuova rivista. Rapporti Berlinguer-Craxi, ovvero Pci-Psi. Si tratta di uno degli snodi principali della storia politica dell’ultimo trentennio del Novecento e, in particolare, uno dei grandi problemi che attengono all’identità della sinistra italiana. Lo studio, realizzato da Piero Craveri, prende le mosse da uno dei momenti decisivi della lettura politica della storia del Pci, quell’«Intervista sul mio partito» di Luciano Lama in cui «senza mezzi termini, il leader della Cgil, dava un giudizio negativo sulla guida del Partito comunista da parte di Berlinguer dopo il 1980, notando come "avesse cambiato in modo netto la sua politica", subito dopo "la sconfitta della Fiat" passando, "quasi di colpo, ad una posizione opposta" che radicalizzava le scelte, scavando "un fossato via via sempre più profondo". Di questa linea (Lama) riteneva il maggior errore "considerare il Pci l’unica forza di sinistra", disapprovando soprattutto la polemica preconcetta con Craxi e reputando necessario un altro approccio al Psi, in una situazione nettamente cambiata, in cui la parabola positiva del Pci mostrava di essere finita e la politica di intesa con la Dc definitivamente esaurita». L’intervista a Luciano Lama è datata 1987. Oggi, a 25 anni di distanza, è possibile guardare con maggiore serenità alle vicende che hanno segnato il rapporto tra i due partiti della sinistra e alle responsabilità delle rispettive classi dirigenti.

Si scopre, ad esempio, grazie alla disponibilità di documenti inediti, come proprio l’apertura craxiana verso Berlinguer nei primi anni Ottanta, fu ostacolata fortemente dagli stretti collaboratori di area berlingueriana, nonostante la regia occulta di un personaggio che si adoperò per favorire il dialogo tra i due leader. E proprio «Il duello Craxi-Berlinguer» costituirà l’argomento principale della relazione intervista di Gaetano Quagliariello.

«XXI secolo» si pone dunque come uno strumento di indagine speciale e nuovo dentro la storia politica italiana e mondiale. Ed è proprio il campo politologico quello in cui Gaetano Quagliariello si muove. Professore straordinario di Storia dei movimenti e dei partiti politici alla Facoltà di scienze politiche della Luiss-Guido Carli di Roma, è consigliere del presidente del Senato per gli affari culturali. Autore di di vari studi monografici (ultima pubblicazione il saggio su «Elie Halevy e l’era delle tirannie» pubblicato da Rubettino) è anche direttore della rivista «Ricerche di storia politica» pubblicata dal Mulino. A porre domande Roberto Chiarini, ordinario di Storia dei partiti e dei movimenti politici all’Università di Milano e curatore della rassegna. I «Lunedì del Sancarlino», promossi dalla Provincia, si chiuderanno il 25 marzo con la scrittrice e giornalista Pialuisa Bianco, autrice del volume «Elogio del voltagabbana».

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