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Re: Intervista-conversazione con Luciano Pellicani

Da: virusilgiornaleonline
Categoria: Commento generico
Nome remoto: 213.254.3.151
Data: 15 Mar 2002
Ora: 09:14:12

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Movimentoriforme: Il Prof. più fischiato d'Italia? è contro l'indignazione permanente

Intervista-conversazione con Luciano Pellicani, direttore di "Mondoperaio" di Lucy dall'Ombra

Il Movimento per le Riforme, attento alle realtà non solo "di prima linea" sociali e politiche del paese, ma rappresentative di ampie fasce sociali e culturali impegnate nelle riforme e nella politica, ha affidato al giornale telematico www.virusilgiornaleonline.com un'intervista al professor Luciano Pellicani, direttore di "Mondoperaio" noto per avere fatto l'intervento piu' contestato all'ultimo raduno del popolo della sinistra e dei suoi leader politici in piazza San Giovanni a Roma. Nell'intervista, condotta dalla collaboratrice di Virus Lucy dall'Ombra, si parla di riforme che il centrosinistra dovrebbe progettare e mettere fortemente in campo definendosi 'sinistra riformista', e relative strategie, azioni e reazioni per superare con accenti di forte credibilità la crisi della sinistra italiana. Il professor Pellicani, di cultura ed estrazione del socialismo riformista, nell'intervista motiva ampiamente le critiche, già accennate nel suo intervento di piazza San Giovanni, sia nei confronti delle riforme promesse prima in campagna elettorale, poi durante i sei anni di governo del centrosinistra mai realizzate ed esprime accenti fortemente critici sulle strategie politiche e sulle manifestazioni di "piazza", girotondi e diverse contestazioni nelle forme in cui vanno via via caratterizzandosi. Pellicani dichiara a Virus: - "Ho ricevuto messaggi di solidarietà anche da militanti e dirigenti ds, i quali condividono il mio invito ad evitare di scivolare nella spirale dell'estremismo" - e aggiunge - "Negli ultimi mesi, si è costituita nel seno del centro-sinistra una fazione - forse non molto numerosa, ma certamente molto rumorosa e aggressiva - che ha alzato la bandiera dell'indignazione permanente. Così si va verso un nuovo tipo di guerra civile, tutta basata sulla militarizzazione del linguaggio. Gli opposti estremisti oggi usano le parole come esplosivi, occorre contrastare ogni forma di estremismo; diversamente, l'arena politica si trasformerà in una arena militare, nella quale, spento il lume della ragione, ci saranno solo colpi da dare e colpi da ricevere. Bisogna tornare alla politica soprattutto, hanno sostituito la politica con l'agitazione e la demagogia. Elaborare una strategia politica che sia al tempo stesso dura e responsabile non è certo cosa facile. Ma è l'unica via percorribile, se si vuole evitare che l'Italia scivoli lungo la china dell'estremismo, in fondo a cui c'è lo scontro tribale, nel quale, come è logico che sia, la fanno da padroni i demagoghi. La sinistra deve riaprire il cantiere delle riforme. Molte e molto gravi sono state le sue inadempienze. Perché il discorso sulle riforme costituzionali è stato interrotto? Perché, durante la passata legislatura, non è stata varata una legge sul conflitto di interessi? Perché nulla è stato fatto per riformare il sistema televisivo onde impedire l'attuale intollerabile monopolio berlusconiano del videopotere? Ebbene: anziché continuare ad urlare, come fanno e invitano a fare i neomassimalisti, si cominci a seminare oggi per raccogliere domani". (All'informazione: qualora vengano citate l'intervista e le dichiarazioni in essa contenute, raccomandiamo di non ometterne la fonte, grazie. - VirusilGiornaleonline www.virusilgiornaleonline.com )

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