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Intervista a Finkelstein

Da: da www.shalom.it
Categoria: Articolo stampa
Nome remoto: 213.254.3.151
Data: 14 Nov 2002
Ora: 14:38:06

Commenti

di Marco Spagnoli

Sunday November 10, 2002 at 02:51 PM

*Molte persone sono scosse dal fatto che un libro come il suo ["L'industria dell'Olocausto", Rizzoli] possa favorire l’antisemitismo. E’ un’ipotesi che la preoccupa?

Credo che queste persone farebbero meglio a preoccuparsi di quello che accade grazie all’industria dell’Olocausto con le sue tattiche spregiudicate. E’ l’industria dell’Olocausto a favorire la rinascita dell’antisemitismo, non il mio libro. Quando questa finirà, l’antisemitismo inizierà a scomparire.

*Eppure il suo libro è già strumentalizzato dalla destra ariana americana. Non è un po’ inquietante?

Io non c’entro nulla: sono solo un portatore di cattive notizie. Non sono io il problema, ma quello che racconto. L’Olocausto è stato espropriato da un gruppo di persone senza scrupoli che lo usano per i loro sporchi fini. In più questo abuso sta causando dolore e disperazione tra coloro che l’Olocausto l'hanno vissuto sulla loro pelle. A molti è stato negato il denaro per la compensazione delle loro tragedie. E di certo non è colpa mia.

*La sua famiglia è sopravvissuta alla Shoah. Queste accuse che lei rivolge agli ebrei non l’hanno mai lacerata nel profondo?

No, affatto. Penso che le organizzazioni ebraiche americane si siano impossessate dell’Olocausto per giustificare i crimini perpetrati ai danni dei palestinesi. I miei genitori hanno ricordato ogni giorno della loro vita l’orrore dei campi di sterminio. Sono sempre stato cosciente del fatto che le loro esistenze siano state distrutte da questa esperienza. La loro memoria merita qualcosa di più. Come insegnane di storia e di filosofia morale credo che si possa imparare dall’Olocausto solo quando questo verrà mostrato nella sua veste reale. Questo significa che l’Olocausto rappresenterà davvero qualcosa quando l’industria e i giochi finanziari verranno eliminati dal gioco.

*Quando la vera storia dell’Olocausto verrà raccontata, quindi, il conflitto in Medioriente finirà ?

No, semmai quando il conflitto finirà non sarà più necessario sfruttare così ampiamente l’Olocausto per coprire i crimini degli israeliani. Devo anche dire, però, che negli USA l’industria dell’Olocausto ha una vita tutta sua: molte persone ci si sono fatte una reputazione e ne traggono profitti. Basti pensare al numero di conferenze, di film, di libri e di dipartimenti universitari dedicati alla storia dell’Olocausto. Addirittura abbiamo corsi di specializzazione e master nella storia dell’Olocausto… ciò non è solo un’arma, ma un modo per ottenere finanziamenti. Cosa direbbe lei se sapesse che c’è un master nella storia della carestia della patata irlandese?

*Direi che quella carestia era associata ad un fenomeno "naturale" e non alla crudeltà degli uomini…

Vede, io credo invece che il denaro corrompa e l’interesse finanziario ha corrotto tutti. Sia la comprensione del fenomeno che il suo studio. L’Olocausto oggi è solo un problema politico e finanziario.

*Cosa pensa del lavoro di Steven Spielberg con film come Schindler’s List e come ideatore della Shoah Foundation?

Mi sono sempre rifiutato di vedere i film di Spielberg. Non sono interessato all’interpretazione hollywoodiana dell’Olocausto. Uno dei film che mia madre ha più amato riguardo l’Olocausto è Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmuller. Ho capito perché solo vedendolo recentemente a sette anni dalla sua morte. Nella scena finale e nei suoi occhi capisci perché e come si sia potuto salvare. Un altro buon film è stato Il processo di Norimberga.

*Ha visto La vita è bella?

No, perché è arrivato il momento di smettere di fare film che mostrino gente che soffre e donne nude nei forni crematori. Bisogna finirla di fare pellicole per vincere Oscar. E poi sono proprio questi premi a dare la strana idea che gli ebrei controllino i Media.

*La Shoah è l’apice delle sofferenze degli ebrei nel corso di tremila anni di storia. Qual è la sua posizione riguardo l’antisemitismo?

La storia degli ebrei non è stata fatta solo dalla sofferenza. Come sarebbe possibile altrimenti che gli ebrei siano stati in grado di dare contributi tanto grandi e rilevanti al progresso dell’Umanità? Se fossero stati solo perseguitati, come avrebbero potuto fare cose tanto grandi? Non si tratta solo di sofferenza, e comunque non sono stati gli unici a soffrire. Bisogna smetterla di pensare alla storia degli ebrei come slegata da quella dell’intera umanità. **************************************

Il sito di Norman Finkelstein: http://www.normanfinkelstein.com/ con interessanti testi sul conflitto israelo-palestinese (in inglese).

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