Da: da La Stampa
Categoria: Commento generico
Nome remoto: 213.254.3.151
Data: 10 Dec 2002
Ora: 17:36:07
SUICIDA LA MADRE DI JOSPIN Eutanasia di una socialista
10 dicembre 2002
di Cesare Martinetti
SEI anni fa, l’ultima volta che è andata in Mali come volontaria, s’era fatta promettere dai suoi figli che, nel caso fosse morta, non avrebbero rimpatriato il corpo. Voleva lasciarlo in dono all’università di medicina di Bamako oppure che fosse gettato nel fiume Niger, in pasto ai caimani. E’ tornata, ma venerdì notte, Mireille Jospin, mamma di Lionel, ex primo ministro socialista di Francia, è morta davvero: i futuri medici africani non studieranno sul suo scheletro e i caimani devono cercarsi altre prede.
Ma i francesi hanno di che discutere perché Madame Jospin «ha serenamente deciso di lasciare la vita», come si legge nel necrologio pubblicato dai figli su «Le Monde» di domenica. Mireille Dandieu, vedova di Robert Jospin, aveva 92 anni e faceva parte dell’«Associazione per il diritto a morire nella dignità», in altre parole era una militante della causa per la depenalizzazione dell’eutanasia e ha voluto dare della sua morte il senso di un manifesto e di una provocazione dichiarando in quel necrologio la sua «scelta» di lasciare la vita.
D’altra parte la signora aveva il suo carattere. Ostetrica, aveva fatto del suo lavoro un «sacerdozio» e soltanto un anno fa, quando ne aveva 91, era stata alla testa della manifestazione delle ostetriche contro il governo, davanti all’hotel Matignon, sede del primo ministro, allora suo figlio. Lo slogan delle levatrici in lotta divenne: «Lionel, Lionel, écoute ta maman», ascolta la mamma...
All’ultima festa di compleanno i suoi quattro figli le hanno regalato un televisore, da sistemare in camera di letto, da dove si muoveva con difficoltà. Ma si racconta che la signora abbia respinto il dono: «Preferisco un computer». In Francia nessuna legge prevede niente a proposito di eutanasia. Uccidere per odio è la stessa cosa di aiutare a morire per compassione. Eppure l’86 per cento dei francesi vorrebbe poter «decidere serenamente di lasciare la vita», quando non è più «vita». Come ha fatto Mireille Jospin che da ieri è diventata la loro risoluta, dignitosa e sorridente eroina.
[archivio/_borders/disc3_aftr.htm]