Ombre Cinesi

 
T R A F F I C

Frasi da non dimenticare

Krushov al suo successore lasciò 3 buste e disse "quando ti troverai ad affrontare il primo problema apri la prima busta, dopo averla letta vai avanti e non preoccuparti .Al secondo scoglio apri la seconda busta e incomincia a preoccuparti …al terzo problema apri la terza busta e consegnala al tuo successore"

È inutile continuare a parlare di guerra alla droga …perché vuol dire dichiarare guerra alla famiglia.

Il punto di vista del Regista

Alla domanda "mai fatto uso di droghe?" Sodemberg risponde: "tranne eroina e cocaina, ho provato di tutto". Dunque con competenza che ha affrontato uno dei temi più spinosi e meno frequentati, almeno dal punto di vista del dietro le quinte, nella storia del cinema. "L'idea - spiega - trae spunto da una miniserie della tv inglese dallo stesso titolo. Una fiction basata però su documentazioni e inchieste. Allargando il punto di vista, ho messo a fuoco la zona critica, fra Messico e Usa, dove avviene gran parte del commercio". 
Riguardo al problema droga come oggetto nello star system hollywoodiano... "Merce rara da noi, dove le storie che affrontano problemi seri sono guardate con sospetto dai produttori. Ma io sono testardo. E, grazie anche all'adesione di star come Douglas, la Zeta-Jones, Quaid, ho avuto la meglio. Per di più senza dover cedere ai soliti compromessi spettacolari o di ordinaria violenza". 


Fra i meriti di "Traffic" quello di avere acceso un dibattito in America su un dilagare di pastiglie e polverine in ogni strato sociale e sulle pericolose "connections" con ogni genere di potere. Politico compreso. "Sono intervenuti i giornali con tavole rotonde e persino i politici. Finora hanno saputo solo reprimere e riempire le prigioni. Non so se l'America riuscirà mai a considerare quello della droga come un problema sanitario anziché carcerario. Su questo tema Bush non si è ancora espresso. Lo aspettiamo al varco".

Note

Durissima e spietata critica sulla società perbenista occidentale e sull'inutilità delle sue campagne antidroga basate unicamente sulla repressione in grado solo di spendere i soldi dei contribuenti e sfamare il bisogno di GUERRE SANTE dell'opinione pubblica ma con risultati nulli verso il vero problema che CONSUMA anche o soprattutto quelle famiglie che di questa società sono l'espressione più alta e più falsa. Non lascia intravedere soluzioni di alcun genere e in questo il film lascia a bocca asciutta tutti coloro che si aspettano di alzarsi dalla comoda poltrona della sala cinematografica con la coscienza sollevata…ma per chi non ha bisogno del solito effetto placebo da forse una maggior consapevolezza sui rischi le problematiche e la rabbia che assale tutti coloro che direttamente o no hanno a che fare ogni giorno con "Traffic".

(Olivia Abate)

Animazione FLASH

INTERVISTE SULLA DROGA

www.trafficthemovie.com

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