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ioetica
/ Note di Bibliografia.
Per una introduzione generale all’argomento, agile ed esauriente per
iniziare, vedi: Durand, La Bioetica / Piccola Biblioteca Oscar /
Mondatori / 1996.
Due volumetti della Universale Economica Feltrinelli altrettanto
raccomandabili e di ulteriore approfondimento sono: di Gianna Milano,
Bioetica dalla A alla Z / Milano 1997 e di Aldo Sacchetti, L’uomo
Antibiologico / Milano 1997.Da leggersi possibilmente in connessione.
Entrambi sono corredati da utili bibliografie.
Sul versante della ricerca etologica, fondamentale, come guida alle
ormai numerosissime pubblicazioni in diffusione, rimane il testo di
Konrad Lorenz, L’Altra Faccia dello Specchio / Bompiani
1983.
A commento e analisi dei rapporti intercorrenti tra vita biologica,
scienza e tecnologia e produttività economica (in particolare sulle
questioni concernenti il potenziale sviluppo di un mercato genetico
futuro) vedi di Jeremy Rifkin, Il Secolo Biotech / Il Commercio Genetico
e l’Inizio di una Nuova Era / Baldini e Castaldi 2000,
Sullo stesso argomento, dello stesso editore, è altrettanto utile di
Giovanni Berlinguer e Volnei Garrafa, Il Nostro Corpo in Vendita, edito
anche nel corso del 2000.
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Anche il volume di Peter Singer, Ripensare la Vita /
Il Saggiatore 1996 fornisce un’ampia discussione sui temi cruciali
posti dai progressi della medicina e della genetica. Singer è anche
autore di un testo fondamentale per il movimento animalista
internazionale, Liberazione Animale del 1991.
Nel volume La Morte della Natura di Carolyn Merchant / Garzanti 1988, l’autrice
traccia “la storia degli sviluppi che negli ultimi tre secoli hanno
condotto alla perdita della cooperazione con la natura e cerca di
indicare i valori che potrebbero ricondurci ad un rapporto organico con
essa.” Sottotitolo: Donne, ecologia e Rivoluzione scientifica. Dalla
Natura come organismo alla Natura come Macchina.
Un’analisi contenuta, ma chiara e illuminante dei rapporti tra la
Biologia, la società. la scienza e il mondo contemporaneo è nel saggio
del biochimico e neurofisiologo di fama Henri Laborit, Biologia e
Struttura / Laterza 1969. Non sorpassato nonostante la data.
Una introduzione radicalmente critica alla Storia della Medicina
presentata in chiave politico-antropologica è in Jacques Attali nel
volume, Vita e Morte della Medicina / Feltrinelli 1980. Dalla nota di
presentazione in copertina: “…a cominciare dalla reale consumazione
dei corpi nelle società cannibaliche, fino alla consumazione delle
copie dei corpi che ci prepara l’epoca delle protesi informatiche e
genetiche, l’umanità non è mai uscita da un Ordine cannibale…e la
nostra società industriale non è mai stata altro che una macchina per
tradurre il cannibalismo vissuto in un cannibalismo di merci.”
Sui rapporti Mente-Corpo in relazione alla salute individuale è utile l’analisi
eterodossa rispetto alla medicina tradizionale di Linda Wasmer Smith
contenuta in La Mente e il Corpo / Oscar Saggi Mondadori
1998.
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Sul concetto di animalità in
relazione al pensiero filosofico vedi , Filosofie dell’Animalità a
cura di Emilio Baccarini, Tonia Cancrini e Mario Perniola / Edizioni
Mimesis 1992. Sottotitolato con: Contributi ad una Filosofia della
Condizione Animale, contiene una serie di articoli sul rapporto
umanità-animalità nella storia della cultura occidentale.
Le opere di Hans Jonas: Il Principio Responsabilità (Un’Etica per la
Civiltà Tecnologica), Tecnica, medicina ed etica (Prassi del principio
responsabilità) e Sull’Orlo dell’Abisso (Conversazioni sul rapporto
tra uomo e natura) rappresentano probabilmente quanto di più
significativo, e anche di più complesso filosoficamente, è stato
pensato e scritto in questo secolo sui temi della bioetica.Tutti i
volumi citati sono editi da Einaudi, 1990 / 1997 /2000. Un lavoro di
recensione e presentazione dell’opera di Jonas è in via di
elaborazione da parte della redazione del Caffè e comparirà tra breve
nella rubrica.
Su tutti gli argomenti che abbiamo incominciato ad introdurre con queste
note bibliografiche sono comunque utili, come primo approccio di
lettura, i volumetti della collana Due Punti editi dal Saggiatore /
Flammarion, sempre esaurienti nella loro sinteticità di veste
economica.
rchivio:
Elettrosmog
Il
termine elettrosmog si è diffuso di recente, questa parola ed il suo
significato compaiono nei dizionari a partire dal 1995, è dovuto alla
presenza di campi elettromagnetici artificiali prodotti da
elettrodomestici.
di
Daniele
Zen (Maggio 2001)
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