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a cura di Michele Ragone
Dal 1926 al 1943 le vicende del socialismo italiano, svolgendosi principalmente nei centri dell'emigrazione antifascista, subirono più che in ogni altra epoca l'influenza del contesto internazionale. Per questo motivo le indicazioni bibliografiche che seguiranno conterranno riferimenti. nei limiti dell'essenziale, alla storia di quei paesi i cui avvenimenti, oltre a quelli italiani, si ripercossero più direttamente sulla storia del nostro socialismo.
OPERE SUL MOVIMENTO OPERAIO INTERNAZIONALE
a) Generali
Si veda innanzitutto il classico lavoro del Cole:
G. D. H. Cole, Storia del pensiero socialista:
vol. IV, Comunismo e socialdemocrazia 1914-1931, trad. it. Laterza, Bari, 1968
vol. V., Socialismo e fascismo 1931-1939, trad. it. Laterza, Bari, 1968.
Per una sintesi assai rapida cfr.
W. Abendroth, Storia sociale del movimento operaio europeo, trad. it. Einaudi, Torino, 1971.
Cfr. anche
C. Landauer, European Socialism. A History of Ideas and Movements from the Industrial Revolution to Hitler's Seizure of Power, University of California Press, Berkeley-Vos Angeles, 1959.
Per gli sviluppi della teoria marxista negli anni Venti cfr.
Storia del marxismo, vol. III, t. 1. Il marxismo nell'età della 2-erta Internazionale. Dalla Rivoluzione d'ottobre alla crisi del '29, Einaudi, Torino, 1980.
Sulle vicende delle due Internazionali operaie cfr.
J. Braunthal, Geschichte der Internationale, Verlag J. H. W. Dietz Nachf gmbH, Hannover, 1963.
Per un'analisi dell'azione dei diversi movimenti operai nazionali di fronte ai problemi della grande crisi cfr.
AA.VV., Mouvements ouvriers et dépression économique de 1929 à 1939, Van Gorcuin & Comp. N. V., Assen, 1969.
G. Procacci, Il socialismo internazionale e la guerra d'Etiopia, Editori riuniti, Roma, 1978.
b) Il movimento socialista
Gli studi sul movimento socialista internazionale fra le due guerre sono assai più arretrati di quelli sul movimento comunista. Per un profilo sommario cfr.
L. Valiani, Il movimento socialista in Europa dopo il 1914, in Omaggio a Nenni. Quaderni di Mondo Operaio, Roma, 1973.
Dello stesso autore si veda anche
Storia del socialismo nel secolo XX (1900-1944), Edizioni "U", Roma-Firenze-Milano, 1945.
Cfr. inoltre
M. M. Drachkovitch, De Karl Marx à Léon Blum. La crise de la socialdémocratie, Droz, Genève, 1954,
J. Droz, Le socialisme démocratique (1864-1960), Colin, Paris, 1966.
Particolarmente carente la bibliografia specifica sull'Internazionale Operaia Socialista, per la quale si deve ancora rinviare a
M. Sokolova, Les congrès de l'lnternationale socialiste entre les deux guerres mondiales, Imprimerie Meyer-Ruelle, Genève, 1954.
Scarse informazioni in
K.L. Gunsche, K. Lantermann, Kleine Geschichte dee Sozialistischen Internationale, Verlag Neue Gesellschaft GmbH, Bonn-Bad Godesberg, 1977.
Fra gli atti ufficiali,dell'IOS si vedano innanzitutto quelli relativi ai congressi:
Troisieme congrès de l'Internationale Ouvrière Socialiste, Bruxelles du 5 au 11 aoút 1928, Publié par le Secrétariat de l'Internationale Ouvrière Socialiste, Zúrich, 1928
Quatrième Congrès ,de l'Internationale Ouvrière Socialiste, Vienne, du 25 juillet au I" aoút 1931, Rapports et comptes rendus, Ziirich, 1932.
Cfr. inoltre il protocollo della Conferenza di Parigi del 1933 (Protokoll. Internationale Konferenz dee Sozialistischen Arbeiter-Internationale, Paris, Maison de la Mutualité 21-25 August 1933, s.i.t.)
e il verbale della riunione fra le due Internazionali dell'ottobre 1934 a Bruxelles (Protokoll dar Verhandlungen zwischen dee II and III Internationale iiber die Unterstiitzung des heldenhaften Kampfes dee Werktiitingen Spaniens and ihre Ergebnisse, Zúrich, 1935).
Fra i documenti redatti in vista dei dibattiti dell'Internazionale si vedano, poiché più direttamente attinenti alla materia trattata nel testo.
III Kongress dar Sozialistischen Arbeiter Internationale. Italienische Delegation, Referat iiber den Faschismus, Brússel, 1928
0. Bauer, Th. Dan, A. Dunois, J. Zyromski, L'Internationale et la guerre, Nouveau Prométhée. Paris, 1935
L'Internationale socialiste à la veille de la Seconde Guerre mondiale, juillet-aoiît 1939. Documents de Friedrich Adler, a cura di H. Stetner, "Le mouvement social", 1976, n. 58.
Per quanto riguarda i singoli partiti socialisti il vecchio libro di
A. Sturmthal (che lavorò nell'apparato dell'Internazionale), The Tragedy oi European Labour, Columbia University Press, New York, 1944,
è più utile della recente Storia generale del socialismo, a cura di
J. Droz, vol. III, Dal 1918 al 1943, trad. fit. Editori riuniti, Roma, 1978, e
AA.VV., Esperienze riformiste in Europa. Il socialismo tra il 1919 e il 1934, Morano, Napoli, 1976.
c) Il socialismo francese
In particolare, sul socialismo francese cfr. le due storie generali di
D. Ligou, Histoire da socialismi en France (1870-1961), PUF, Paris. 1962,
G. Lefranc, Le mouvement socialiste sons la Troisième République (1873-1940), Payot, Paris, 1963
G. Lefranc, Le sinistre in Francia, trad. it. Mursia, Milano. 197tí).
Sulla politica dei socialisti negli anni '30 cfr. in particolare
J. T. Marcus, French Socialism in the Crisis Years. 1933-1936, Praeger, New York, 1958
N. Greene, Crisis and Decline: the French Socialist Party in the Popular Front Era, Cornell University Press, Ithaca, 1969
A.M. Conti-Odorisio, Problemi della SFIO prima del Fronte popolare (19321-935), "Storia e politica", 1968, n. 2 e 3
D. Bidussa, II partito socialista e l'unità d'azione in Francia, "Rivista di storia contemporanea", 1980, n. 2
R. Greci, Il movimento socialista e il problema dell'educazione operaia in Francia, ibidem.
Sulle correnti di sinistra della SFIO cfr.
D. Baker, Revolutionism in the French Socialist Party (SFIO): the Lefting Factions 1921-1939, Stanford University Press. Stanford, 1965
J. P. Joubert, Revolutionnaires de la SFIO, Presses de la Fondation Nationale des Sciences politiques, Paris, 1977.
Sulle scelte della SFIO in tema di politica estera cfr.
R. Goribin, Les socialistes et lo guerre. La SFIO et la politique étrangère franSaise entre les deux guerress mondiales, Mouton, Paris-La Haye, 1970.
Su Blum cfr. G. Ziebura, Léon Blum. Theorie and Praxis eines Sozialistischen Politik, Walter de Gruyter, Berlin, 1963
J. Lacouture, Leon Blum, Seuil, Paris, 1977 (con bibliografia).
d) La socialdemocrazia tedesca
Sulla socialdemocrazia tedesca si veda la densa sintesi di
W. Abendroth, La socialdemocrazia in Germania, trad. it. Editori riuniti, Roma. 1980.
Per gli anni della Repubblica di Weimar l'opera di insieme cui fare riferimento è
R. N. Hunt, German Social-Democracy 1918-1933. Yale University Press, New Haven-London, 1964:
per un'interpretazione più stimolante si veda però il saggio di
J. Harrer, Die Sozíaldemokratic in Novemberrevolution and Weimarer Republik 1918-1933, nel volume collettivo Geschichte dee deutschen Sozíaldemokratic 1863-1975, PahlRugenstein, Kóln, 1975.
Si vedano anche i contributi raccolti nel volume
Sozialdemokratische Arbeiterbeivegung and Wcimarer Republik. Materialen zur gesellschaftlichen Entwichklung 1.927-1933, Suhrkamp, Frankfurt a. M., 1978.
Sulla politica socialdemocratica di fronte all'ascesa del nazionalsocialismo cfr.
E. Matthias, Die Sozialdemokratische Partei Deutschlands, in Das Ende dee Partein 1933, a cura di E. Matthias e R. Morsey, Droste Verlag, Dusseldorf, 1960
H. Mommsen, Die Soxialdemokrartie in dee Defensive: dee Immobilismus dee SPD and dar Aufstieg filer Nationalsozialismus, in Sozialdemokratie zwischen Klassenbewegung and Volkspartei, a cura di H. Mommsen, Athenaum Verlag, Frankfurt a. M., 1974.
Per l'analisi dell'opera di uno dei teorici della socialdemocrazia cfr.
M. L. Salvadori, Kautsky e la rivoluzione socialista 1880-1938. Feltrinelli, Milano, 1976.
Sui socialisti di sinistra cfr.
H. Drechsel. Die Sozialistische Arbeiterpartei Deutschlands (SAPD). Ein Betrag zur Geschichte dar deutschen Arbeiterbemegung ani Ende dar iTeimarer Republik, Verlag Anton Hain, Meisenheim a. G., 1965.
Cfr. anche
L Valiani, La sinistra socialista nella crisi finale della repubblica di Weimar, "Rivista storica italiana", 1970, n. 3.
Sulla socialdemocrazia dopo l'avvento del nazionalsocialismo cfr.
J. von Freyberg, B. Hebel-Kunze. Die Deutsche Sozialdemokratie in der Zeit des Faschismus, in Geschichte der deutschen Sozialdemokratie 1863-1975, cit. Sulla SAP cfr. J. Bremer, Die Sozialistiche Arbeiter Partei Deutschlands (SAP). Untergrund und Exil 1933-1945, Campus Verlag, Frankfurt-New York, 1978.
Per una analisi specificamente dedicata all'emigrazione socialdemocratica cfr.
E. Matthias, Sozialdemokratie und Nation. Ein Betrag zur Ideengeschichte der sozialdemokratischen Emigration in der Prager Zeit des Parteivorstandes (1933-1938), Deutsche-Verlags-Anstalt-Druck, Stuttgart, 1952
E. Matthias, Mit dem Gesicht nach Deutschland. Eine Dokumentation über die sozialdemokratische Emigration, Droste Verlag, Düsseldorf, 1968
L. J. Edinger, Sozialdemokratie und Nationalsozialismus. Der Parteivorstand der SPD im Exil von 1933-1945, Norddeutsche Verlagsanstalt O. Goedel, HannoverFrankfurt a. M., 1960.
Sui rapporti fra socialdemocratici e comunisti cfr.
J. von Freyberg, Sozialdemokraten und Kommunisten, Die Revolutionären Sozialisten Deutschlands vor dem Problem der Aktionseinheit 1934-1937, Pahl Rugenstein, Köln, 1973
e) L'austromarxismo
Per la storia del socialismo austriaco e dell'austromarxismo cfr.
J. Buttinger, Am Beispiel Osterreichs. Eine Geschichtlicher Beitrag zur Krise der sozialistischen Bewegung, Verlag für Politik und Wirtschaft,Köln, 1953
J. Hannak, Männer und Taten. Zur Geschichte der österreichischen Arbeiterbewegung, Wiener Volksbuchhandlung, Wien, 1963
H. Hautmann, R. Kopf, Die Österreichische Arbeiterbewegung von Vormaerx bis 1945. Soxialoekonomische Ursprünge ihrer Ideologie und Politik, Europa Verlag, Wien, 1974
G. Marramao, Austromarxismo e socialismo di sinistra fra le due guerre, La Pietra, Milano, 1977
N. Leser, Teoria e prassi dell'austromarxismo, trad. it. parziale Mondo operaio-Ed. Avanti!, Roma, 1979.
Sulle premesse e le immediate conseguenze degli avvenimenti del 1934 cfr. F. West, Vom 15 Juli 1927 bis zum Februar 1934, Stern, Wien, 1955
E. Collotti, La sconfitta socialista del 1934 e l'opposizioneantifascista inAustriafinoal1938,"Rivista storica del socialismo",1963, n. 20.
Sulla attività dei socialisti austriaci dopo il '34 e sui rapporti con i comunisti cfr.
W. Wisshaupt, Wir kommen wieder! Eine Geschichte der Revolutionären Sozialisten Osterreichs 1934-1938, Verlag der Wiener Volksbuchandlung, Wien, 1967
O. Leichter, Zwischen zwei Diktaturen. Osterreichs Revolutionäre Sozialisten lt'34-1938, Europa Verlag, Wien, 1968
F. West, Die Linke im Ständestaat Osterreich. Revolutionäre Sozialisten und Kommunisten 1934-1938, Europa Verlag, Wien, 1978.
Su Friedrich Adler cfr.
J. Braunthal, Victor und Friedrich Adler. Zwei Generation Arbeiterbewegung, Verlag der Wiener Volksbuchandlung, Wien, 1965.
Su Bauer cfr. O. Leichter, Otto Bauer. Tragödie oder Triumph, Europa Verlag, Wien, 1970.
Di O. Bauer si veda l'importantissimo scritto teorico
Tra due guerre mondiali? La crisi dell'economia mondiale, della democrazia e del socialismo, trad. it. Einaudi, Torino, 1979 (con un denso saggio introduttivo di E. Collotti)
f) Il laburismo inglese
Sulla storia del laburismo inglese cfr.
G. D. H. Cole, A History al the Labour Party from 1914, Routledge & Kègan Paul LTD, London, 1948
H. Pelling, A 'Short History of the Labour Party, Macmillan,London, 1961
R. Miliband, Il laburismo. Storia di una politica, trad. it. Editori riuniti, Roma, 1965.
Sull'ideologia e la teoria politica del laburismo cfr.
D. Coates, The Labour Party and the Struggle for Socialism, Cambridge University Press, London, 1975
cfr. anche i testi pubblicati, a cura di G. Bianco, nel volume antologico
L'esperienza laburista tra le due guerre. Tra bolscevismo e fascismo, La Nuova Italia, Firenze, 1976.
Su aspetti particolari della politica interna ed estera e sulla dialettica all'interno dell'area laburista negli anni '30 cfr. B. Pimlott, Labour and the Left in the 1930's, Cambridge University Press, London, 1977.
Sulla politica estera dei laburisti cfr. J. F. Naylor, Labour's International Policy. The Labour Party in the 1930's, Weidenfeld & Nicolson, London, 1969 e M. Mancini, La politica internazionale del laburismo inglese nella seconda metà degli anni trenta (marzo 1936-settembre 1939), "Storia contemporanea", 1980, n. 4-5.
g) Il socialismo spagnolo
Sul socialismo spagnolo mancano lavori complessivi. Oltre alle memorie di Largo Caballero
F. Largo Caballero, Mis recuerdos, Editores unidos, México, 1954),
si vedano alcune opere di carattere settoriale recentemente pubblicate in Spagna nell'ambito della ripresa di studi sul movimento operaio in atto in quel paese dopo la fine della dittatura:
S. Julia, La izquierda del PSOE (1935-1936), Siglo XXI, Madrid, 1977
M. Bizcarrondo, Araquistain y la crisis socialista en la 11 Republica. "Leviatàn" 1934-1936, Siglo XXI, Madrid, 1975
R. Vifias, La formación de las Juventudes Socialistas unificadas (1934-1936), Siglo XXI, Madrid, 1978
h) Il socialismo in Belgio e in Scandinavia
Sul socialismo belga cfr.
M. A. Pierson, Histoire du socialisme en Belgique, Institut E. Vandervelde, Bruxelles, 1953
M. Claeys-Van Haegendoren, 25 jaar Belgisch Socialisme. Evolutie van de verhouding van de Belgische Werkliedenpartij tot de parlamentaire democratie in Belgiä van 1914 tot 1940, Standaard Wetenschappelijke Uitgeverij, Antwerpen, 1967.
Sulla problematica planista sollevata da de Man cfr.
P. Dodge, Beyond Marxism. The Faith and Works-of Hendrik De Man, Martinus Nijhoff, The Hague, 1966
A. Agosti, Le matrici revisioniste della pianificazione democratica: il planismo, "Classe", 1969, n. 1
M. Telò, Riforme di struttura e problematica istituzionale nel socialismo planista. Il Piano del lavoro di Henri De Man, in AA.VV., Crisi e piano. Le alternative degli anni Trenta, De Donato, Bari, 1979.
Sulla politica di neutralità patrocinata da Spaak cfr.
I. Rens, Spaak et la "politique d'indépendance" de la Belgique à la veille de la deuxième guerre mondiale, "Révue d'histoire de la deuxième guerre mondiale", 1973, n. 91
C. Brescianino, Il problema della neutralità nella politica estera belga (19361937), Giuffrè, Milano, 1979.
Su Vandervelde cfr. R. Abs, Emile Vandervelde, Labor, Bruxelles, 1973.
Sui socialismi scandinavi si vedano, con l'avvertenza che si tratta di opere di carattere propagandistico,
F. Severin, Gli sviluppi ideologici del socialismo democratico in Svezia, Opere Nuove, Roma, 1958
T.Elster, Gli sviluppi ideologici del socialismo democratico in Norvegia, Opere Nuove, Roma, 1959
E. Christiansen, Gli sviluppi ideologici del socialismo in Danimarca, Opere Nuove, Roma, 1959.
Su un piano più propriamente scientifico cfr.
E. Bull jr. Sozialgeschichte der Norwegischen Demokratie, Ernst Klett Verlag, Stuttgart, 1969
H. F. Dahl, Fra klassenkamp til nasjonal samlin Det norske Arbeiderparti og fedrelandet i 1930-drene, Pax Forlag, Oslo, 1969
H. Tingsten, The Swedish Socia/ Democrats. Their Ideologica/ Development, trad. ingl. Bedminster Press, Totowa, 1973 (l'edizione svedese è del 1942).
i) Il movimento comunista
Per la storia del Comintern cfr.
M. Hajek, Storia dell'Internazionale comunista (1921-1935). La politica del fronte unico, trad. it. Editori riuniti, Roma, 1969
A. Agosti, La Terza Internazionale. Storia documentaria, vol. Il, 1924-1928, Editori riuniti, Roma, 1976
vol. III, 1928-1943, Editori riuniti, Roma, 1979
J. Degras, Storia dell'Internazionale Comunista attraverso i documenti ufficiali, trad. it. Feltrinelli, Milano, 1975
K. E. McKenzie, Comintern e rivoluzione mondiale 1928-1943, trad. it. Sansoni, Firenze, 1969.
Un punto di riferimento fondamentale del dibattito storiografico sull'esperienza terzinternazionalista è
F. Claudín, La crisi del movimento comunista. Dal Comintern al Cominform, trad. it. Feltrinelli, Milano, 1974.
Sulla svolta dei fronti popolari cfr.
F. De Felice, Fascismo, democrazia, Fronte popolare. Il movimento comunista alla svolta del VII Congresso dell'Internazionale, De Donato, Bari, 1973
V. M. Leibzon, K. K. Sirinja, Il settimo congresso dell'Internazionale comunista, trad. it. Editori riuniti, Roma, 1975.
Sui comunisti francesi cfr.
J. Fauvet, Histoire du Parti Communiste Français, vol. I, De la guerre à la guerre 1917-1939, Fayard, Paris, 1964 e vol. II, Vingt ans de drames 1939-1965, Fayard, Paris, 1965
L. Bodin, N. Racine, Le parti communiste pendant l'entre deux-guerres, Colin, Paris, 1972
L. Gallico, Storia del Partito comunista francese, Teti, Milano, 1973
D. Brower, The New jacobins: the French Communist Party and the Popular Front, Cornell University Press, Ithaca, 1968.
Sulla politica del PCF dopo il patto tedesco-sovietico si vedano gli scritti di
A. Tasca (pubblicati con lo pseudonimo A. Rossi), Les communistes franFais pendant la dróle de guerre, Les Iles d'Or, Paris, 1951
A. Tasca, Les "Cahiers du Bolchévisme a pendant la campagne 1989-1940, Dominique Wapler, Paris, 1952.
Sui comunisti tedeschi cfr.
O. K. Flechtheim, Il partito comunista tedesco (KPD) nel periodo della Repubblica di Weimar, trad. it. Jaca Book, Milano, 1970
H. Weber, La trasformazione del comunismo tedesco. La stalinizzazione della KPD nella Repubblica di Weimar, trad. it. Feltrinelli, Milano, 1979
S. Bahne, Die KPD und das Ende von Weimar. Das Scheihern einer Politik 1932-1935, Campus Verlag, Frankfurt-New York, 1976.
Sull'atteggiamento del comunismo internazionale e dell'URSS di fronte all'ascesa del nazionalsocialismo cfr.
Th. Weingartner, Stalin und der Aufstieg Hitlers. Die Deutschlands Politik der Sowjetunion und der Kommunistischen Internationalen (1929-1934), Walter de Gruyter & Co., Berlin, 1970.
Sui comunisti spagnoli cfr.
C. Colombo, Storia del Partito comunista spagnolo, Teti, Milano, 1972.
Sulla politica dei comunisti durante la guerra civile cfr.
D. Cattel, I comunisti e la guerra civile spagnola, trad. it. Feltrinelli, Milano, 1962.
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