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BIBLIOGRAFIA COMPLETA SUL SOCIALISMO

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a cura di Michele Ragone

II. ETÀ GIOLITTIANA


2. IL MOVIMENTO OPERAIO E SOCIALISTA NEL PRIMO QUINDICENNIO DEL SECOLO

Per un quadro bibliografico e metodologico complessivo sul movimento operaio italiano nel primo quindicennio del secolo, rimandiamo ai seguenti studi: 
R. Zangheri, Gli studi storici sul movimento operaio italiano dal 1944 al 1950, in "Società", 1951, n. 2, pp. 308-47
AA.VV., Il movimento socialista in Italia. Bilancio storiografico e problemi storici, Ediz. del Gallo, Milano, 1965
L. Valiani, Questioni di storia del socialismo, Einaudi, Torino, 1975. 
Strumento indispensabile è la Bibliografia del socialismo italiano, a c. dell'ESMOI, che arriva al 1956 per la parte riguardanti i periodici e al 1968 per quella riguardante i libri e gli opuscoli. 
La Bibliografia della stampa periodica operaia e socialista (1860-1926) dell'Istituto G.G. Feltrinelli, diretta da F. Della Peruta, si è arrestata ai volumi relativi a Milano e a Messina. 
L'ESMOI pubblica i volumi concernenti l'Attività parlamentare dei socialisti italiani, di cui è ora disponibile anche il IV volume (1909-1913). 
Preziosa è ora la consultazione de 
Il Movimento operaio italiano. Dizionario biografico 1853-1943, a c. di F. Andreucci e T. Detti, Ed. Riuniti, Roma, 1975-79. 
Per una prima memoria del socialismo italiano, v. 
A. Angiolini, Cinquant'anni di socialismo in Italia, Nerbini, Firenze, 1899-1900
A. Angiolini, Socialismo e socialisti in Italia, ivi 1900 (ristampato con prefazione di P. Spriano, Editori Riuniti, Roma, 1966)
A. Angiolini-E. Ciacchi, Socialismo e socialisti in Italia, ivi, 1919. 
Assai acuto è il saggio di 
Arturo Labriola, Storia di dieci anni 1899-1909, Treves, Milano, 1910 (ora ristampato a c. di N. Tranfaglia, Milano, Feltrinelli, 1975). 
Per un approccio di tipo sociologico, v. 
R. Michels, Proletariato e borghesia nel movimento socialista italiano. Dagli inizi sino al 1911. Saggio di scienza sociografico-politica, F.lli Bocca, Torino, 1908, che però non ha avuto larga fortuna. 
Michels, cfr. Storia critica del movimento socialista. Dagli inizi sino al 1911, La Voce, Firenze, 1926. 
A questa stagione di studi, appartengono anche gli scritti di 
G. Salvemini, ora raccolti in Opere, II, Movimento socialista e questione meridionale, a c. di G. Arfè, Feltrinelli, Milano, 1968.
Nel clima postresistenziale, uscirono tra gli altri 
C. Morandi, Per una storia del socialismo in Italia, in "Belfagor", 1946, pp. 162-8
G. Perticone, Storia del socialismo, Leonardo, Roma, 1946
L. Valiani, Storia del socialismo del secolo XX, ed. U., Roma-Firenze-Milano, 1945, prevalentemente incentrato sulla situazione internazionale. 
A quella fase appartengono sostanzialmente 
A. Colombi, Socialismo e riformismo (190014), La Stampa moderna, Roma, 1948
G. Trevisani, Lineamenti di storia del movimento operaio italiano, 3 voll., ed. Il Gallo, Milano, 1965
S. Cannarsa, Il socialismo e i XXVIII congressi nazionali del partito socialista italiano, Ed. Avanti!, Firenze, 1950. 

Negli anni '50, la storiografia del movimento operaio italiano entra in una fase di maggior rilievo critico, soprattutto per merito dell'opera filologicamente preziosa della rivista "Movimento operaio" diretta da G. Bosio, che ancora oggi è un necessario punto di riferimento per gli studiosi. 
Alle iniziative promosse negli anni '50 rispettivamente dalla rivista "Emilia" e dal Centro di storia del movimento contadino in collaborazione con la Biblioteca Feltrinelli, si ricollegano i volumi 
Le campagne emiliane nell'epoca moderna, Feltrinelli, Milano, 1957 e Lotte agrarie in Italia, La Federazione nazionale lavoratori della terra, 1901-1926, a c. di R. Zangheri, Feltrinelli, Milano, 1960.
Agli inizi degli anni '60, appaiono altre due riviste utili per la storia del movimento socialista italiano, la 
"Rivista storica del socialismo" diretta da L. Cortesi e S. Merli (cessa nel 1969) 
"Movimento operaio e contadino in Liguria" (poi "Movimento operaio e socialista in Liguria", infine 
"Movimento operaio e socialista"), fondata da G. Perillo, e attualmente diretta da A. Gibelli. 
Per iniziativa del Bosio sono pubblicati in quegli anni alcuni strumenti di documentazione assai utili, come 
Il Partito socialista italiano nei suoi congressi I, 1892-1902 - II, 1903-1917- III, 1917-1926, a c. di F. Pedone, ed. Avanti!, Milano, 1959-1963
La Confederazione generale del Lavoro, negli alti, nei documenti, nei congressi 1905-1926, a c. di L. Marchetti, ed. Avanti!, Milano, 1962. 
Nella collana delle edizioni del Gallo, diretta dal Bosio, uscivano altre preziose monografie settoriali o locali come ad esempio 
G. Arfè, Storia dell'Avanti! (1892-1940), 1956-8
R. Salvadori, La repubblica socialista mantovana, 1966.
Nella seconda metà degli anni '60 escono le prime organiche storie complessive del socialismo italiano in rapporto alla storia generale d'Italia: 
G. Arfè, Storia del socialismo italiano (1892-1926), Einaudi, Torino, 1965
F. Manzotti, Il socialismo riformista in Italia, Le Monnier, Firenze, 1965
G. Manacorda, Il socialismo. nella storia d'Italia, Laterza, Bari, 1966
G. Mammarella, Riformisti e rivoluzionari nel PSI (1900-12), Marsilio, Padova, 1968
L. Cortesi Il socialismo italiano tra riforme e rivoluzione. Dibattiti congressuali del Partito socialista italiano (1892-1921). Laterza, Bari, 1969
A. Riosa, Il Partito socialista italiano dal 1892 al 1918, Cappelli, Bologna, 1969. 
R. De Felice (Mussolini il rivoluzionario, 1883-1920, Einaudi, Torino, 1965) riapre le discussioni sulla estraneità o meno del "mussolinismo" alla tradizione socialista, e sul suo rapporto con la sinistra socialista.
Per un'impostazione dall'ottica delle classi subalterne, ma non priva di schematismi, cfr. 
R. Del Carria, Proletari senza rivoluzione, 2 voll., ed. Oriente, Milano, 1966. 
Per una critica più avvertita al rapporto socialismo-storia d'Italia quale è stato definito in particolare dalla storiografia di orientamento comunista, cfr. 
S. Merli, Proletariato di fabbrica e capitalismo industriale. Il caso italiano (1880-1900), 2 volt., La Nuova Italia, Firenze, 1972. 
Comunque, lo storiografia degli anni '60, pur essendo prevalentemente incentrata sulla ricostruzione del dibattito teorico e della lotta tra le tendenze all'interno del Partito socialista, ha il merito di ricondurre in un quadro generale i risultati delle ricerche monografiche e locali degli anni precedenti. Fa eccezione l'originale volume di 
G. Procacci, La lotta di classe in Italia agli inizi del secolo XX, Editori Riuniti, Roma, 1970, che riprende alcuni scritti già apparsi in riviste agli inizi degli anni '60.
Negli anni successivi, appaiono studi a carattere generale ma su tematiche specifiche, come 
L. Briguglio, Congressi socialisti e tradizione operaista, 1892-1904, Antoniana, Padova, 1971
M. Degl'Innocenti, Il socialismo italiano e la guerra di Libia, Editori Riuniti, Roma, 1976
A. Riosa, Il sindacalismo rivoluzionario in Italia e la lotta politica nel PSI dell'età giolittiana, De Donato, Bari, 1976: essi vertono tutti su correnti antiriformiste, come l'operaismo, l'intransigentismo socialista, il sindacalismo rivoluzionario. 
Dedicati invece all'esperienza fondamentale del socialismo italiano nell'età giolittiana, quella riformista, sono i due convegni storici dedicati alla 
Kuliscioff, a Milano nel dicembre 1976 (Anna Kuliscioff e l'età del riformismo, Ed. Mondoperaio-Avanti!, Roma, 1978), e a 
Prampolini, a Reggio Emilia nell'ottobre 1978 (Prampolini e il socialismo riformista, 2 voll., ivi, 1979-80). 
La pubblicazione del Carteggio Turati-Kuliscioff, a c. di F. Pedone, 6 voll., Einaudi, Torino, 1977, ha pure contribuito a sollecitare un nuovo interesse verso il socialismo riformista. 
Fortemente incentrato sul carteggio turatiano è anche l'ampio studio di 
B. Vigezzi, Giolitli e Turati. Un incontro mancato, Ricciardi, Milano, 1976.