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a cura di Michele Ragone
3. IL MOVIMENTO SINDACALE
Gli elementi di maggiore novità nella storiografia sul movimento operaio degli ultimi anni risiedono nella più attenta valutazione delle strutture organizzative e delle istituzioni sindacali, associative e culturali del proletariato italiano.
Per un esame critico assai accurato delle ricerche sul movimento sindacale, cfr.
A. Agosti, A. Andreasi, G.M. Bravo, D. Marucco, M. Nejrotti, Il movimento sindacale in Italia. Rassegna di studi, 1945-1969, Fondazione Luigi Einaudi, Torino, 1970.
Interessante è il taglio metodologico di
A. Lay-D. Marucco-M.L. Pesante, Classe operaia e scioperi: ipotesi per il periodo 1880-1923, in "Quaderni storici", n. 22, gennaioaprile 1975.
Sul piano generale, esistono le sintesi, ormai invecchiate, di
G. Candeloro, Il movimento sindacale in Italia, Ed. di Cultura sociale, Roma, 1950
A. Gradilone, Storia del sindacalismo, III, 2, Italia, Giuffrè, Milano, 1959
D.L. Horowitz, Il movimento sindacale italiano, Il Mulino, Bologna, 1966
M. Abrate, La lotta sindacale nell'industrializzazione in Italia, 1906-1926, Angeli, Milano, 1968, con attenzione prevalente alla parte padronale.
Gli studi sul movimento sindacale italiano entrano in una fase nuova con
A. Pepe, Storia della CGDL dalla guerra di Libia all'intervento, 1911-15, Laterza, Bari, 1971
A. Pepe, Storia della CGDL dalla fondazione alla guerra di Libia, 1905-1911, ivi, 1972 (per la cui impostazione cfr.
M.G. Rossi, Sindacato e classe operaia, in "Studi storici", 1971, n. 4, pp. 845-52)
I. Barbadoro, Storia del sindacalismo italiano dalla nascita al fascismo, 2 voll., La Nuova Italia, Firenze, 1973
A. Pepe, Il Sindacato in Italia, Dalle origini al congresso di Modena della Confederazione del lavoro (1908), Teti, Milano, 1979.
Ma manca tuttora un lavoro d'insieme sulle condizioni di vita e di lavoro della classe operaia negli anni dell'industrializzazione, nonché sui contratti e sui regolamenti di fabbrica, sulla legislazione sociale e di tutela del lavoro, e sulle strutture organizzative di base. Utili indicazioni in tal senso, però, vengono da studi su singole organizzazioni di categoria e su situazioni locali. Per le campagne, oltre alla già citata raccolta curata da
R. Zangheri, Lotte agrarie in Italia, v. Braccianti e contadini nella Valle Padana, a c. di F. Della Peruta, Editori Riuniti, Roma, 1975
che in parte integra l'ancora utile
L. Preti, Le lotte agrarie nella Valle Padana, Einaudi, Torino, 1955.
Per un'ottica diversa da quella "padana", cfr.
F. Bogliari, Il movimento contadino in Umbria dal 1900 al fascismo, Angeli, Milano, 1979
F. Renda, Socialisti e cattolici in Sicilia, 1900-4, Caltanissetta, 1974.
Sulla situazione operaia in Lombardia, cfr. il numero monografico di "Classe", febbraio 1972, dedicato al tema Grande industria, proletariato e organizzazione di classe in Italia, Origine e sviluppo delle forme associative e di difesa, 1860-1915.
Sul centro industriale emergente, Torino, è ancora indispensabile il lavoro di
P. Spriano, Storia di Torino operaia e socialista. Da De Amicis a Gramsci, Einaudi, Torino, 1972 (che aggiorna una precedente edizione del 1958).
Su Napoli, cfr.
M. Marmo, Il proletariato industriale a Napoli in età liberale, Guida, Napoli, 1978.
Sul proletariato a Livorno e all'isola d'Elba, v. ora
U. Spadoni, Capitalismo industriale e movimento operaio a Livorno e all'isola d'Elba, 1880-1913, Olschki, Firenze, 1979
sulle condizioni di lavoro e sulle lotte dei cavatori di Massa e Carrara,
L. Gestri, Capitalismo e classe operaia in provincia di Massa-Carrara, Dall'Unità d'Italia all'età giolittiana, Olschki, Firenze, 1976.
Per una biografia di uno degli esponenti di primo piano del sindacalismo riformista, v.
C. Cartiglia, Rinaldo Rigola ed il sindacalismo riformista in Italia, Feltrinelli, Milano, 1976
ma sugli altri dirigenti sindacali mancano studi adeguati (si veda comunque, su Buozzi, la biografia di G. Castagno, Bruno Buozzi, Ed. Avanti!, Milano, 1955).
Utili sono le recenti indagini su alcune federazioni di mestiere, in primo luogo
A. Andreasi, La Federazione edilizia e il movimento sindacale italiano, in "Annali della Fondazione Luigi Einaudi", Torino, 1968
La FIOM dalle origini al fascismo, a c. di M. Antonioli e B. Bezza, De Donato, Bari, 1978
che si aggiungono agli studi ormai invecchiati di
T. Bruno, La Federazione del libro nei suoi primi cinquant'anni di vita, Bologna, 1925
L. Guerrini, Organizzazione e lotte dei ferrovieri italiani, Firenze, 1957.
Sono apparsi anche nuovi studi sulle camere del lavoro: Movimento operaio e organizzazione sindacale a Roma (1860-1970). Documenti per la storia della Camera del lavoro, 2 voll., Roma, 1976
M. Bonaccini-R. Casero, La Camera del lavoro di Milano dalle origini al 1904, Sugar, Milano, 1975
D. Salsi-U. Degli Incerti, La Camera del lavoro di Parma, Cenni storici dalle origini all'avvento della dittatura fascista, Nuova STEP, Parma, 1978: ma senza apportare contributi metodologicamente rilevanti.
Su tematiche nuove si cimenta invece
S. Ortaggi, Cottimo e produttività nell'industria italiana del primo Novecento, in "Rivista di storia contemporanea", 1978, n. 1-2, pp. 15-58.
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