Nuovo Caffè LetterarioIl Caffè, un po' di storia

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Dai Fratelli Verri ad Internet




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Perché una e-zine liberalsocialista?

Dei Delitti e delle Pene
di Cesare Beccaria
E-text

Franco Venturi: dai Lumi al Socialismo liberale
A cura di Luca Guglielminetti
Piccola antologia di scritti, Biografia, Bibliografia

L'opera di Ignazio Silone
a cura della Redazione
Una bibliografia e una breve biografia


 


     ' quasi un luogo comune nella storia della sinistra riformista far coincidere la sua nascita col movimento illuminista che in Italia ebbe epicentro nella Milano del "Caffè" (1764-66). Promosso dagli scrittori e polemisti Pietro e Alessandro Verri, Cesare Beccaria, Gian Rinaldo Carli e quant'altri iniziarono ad elaborare idee nello spirito dell'Enciclopedia, cioè in una lingua svelta e diretta atta a riformare, il "Caffè" resta il capostipite di una lunga storia di pubblicazioni milanesi ("il Conciliatore", il "Politecnico", "Il Crepuscolo") cui la "Critica Sociale" di Filippo Turati è stata la più coerente continuazione ideale.

Ci sono poi stati gli epigoni del "Caffè" che hanno anche mantenuto il nome della bevanda... ma arriviamo ad Internet e a Torino, la 'net-capitale' della Web-Generation. 
Data 1997 la prima esperienza di Net-Caffè italiano che in qualche modo cercasse di ancorarsi ad una cultura da Enciclopedia. Un'esperienza, quella del 'vecchio' Caffè Letterario, che nonostante il suo carattere disorganico e la sua articolazione da zibaldone, poniamo come punto d'origine dal quale ripartire oggi, in una situazione rinnovata nella quale si ha l'impressione che gli spazi per l'agire politico e culturale si stiano riaprendo.



<<uesto libro è scritto per persone che si trovano in una disposizione amichevole nei confronti dello spirito che lo anima. Tale spirito è diverso da quello della grande corrente della civiltà europea e americana in cui tutti noi ci troviamo. Questo si esprime in un progresso, in una costruzione di strutture sempre più grandi e più complesse, l'altro, in un'aspirazione alla chiarezza e alla trasparenza delle strutture, qualunque esse siano.>>

Riportiamo queste righe della prefazione di Wittgenstein alle sue "Osservazioni filosofiche", per sottolineare uno dei propositi metodologici che utilizzeremo (e che invitiamo ad utilizzare a coloro che intendono collaborare con il Nuovo Caffè Letterario) per questo tentativo di divulgazione delle coordinate del pensiero liberalsocialista: cercare la chiarezza in tutte le cose che andremo trattando, la trasparenza sotto la loro strutturata complessità.

Vorremmo pertanto che sia chiaro a quanti ci leggono e a quanti vorranno con noi collaborare che il fine del Nuovo Caffè Letterario è quello di aiutare ad interpretare lo stato delle cose come modalità per giungere a un atto conoscitivo di natura sociale, e non come gusto individuale, eccentricità curiosa, o estetismo fine a se stesso.

(la Redazione del Caffè)


 

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