Pagina 14 - n.1/2002
Critica Sociale

Le urne e le toghe

Roma, 2 gennaio 2002

Ti invio una copia di "Le urne e le toghe", il libretto scritto a due mani dall'avv. Enzo Lo Giudice e da mio padre.
Te ne raccomando la lettura e la diffusione perché contiene la esauriente spiegazione della genesi e della dinamica con cui un gruppo di magistrati ha operato quell'indebita invasione di campo nella sfera politica che, con il sostegno degli ex comunisti, ha portato alla distruzione dei partiti storici della democrazia italiana e alla conquista del potere da parte di quella forza, i comunisti, che per quasi quarant'anni era stata della democrazia la più tenace avversaria.

La tesi sostenuta da Craxi e Lo Giudice trova ormai, quasi ogni giorno, autorevoli conferme. Essa getta la luce su uno dei periodi più oscuri della nostra storia e pone le basi per una ricerca politica e storica in assenza della quale la democrazia italiana non avrà stabilità e la sinistra sarà condannata a un ruolo minoritario, priva di consensi e di fiducia.



Ha scritto un giudice: "La nostra sembra una giustizia a cui importa sospettare e non provare, minacciare e non punire, incriminare più che giudicare". Un paese civile ha diritto a una giustizia diversa, giusta e rapida; e ha soprattutto la necessità di chiudere con il passato, con una Commissione Parlamentare d'inchiesta che accerti la verità e le responsabilità politiche di quel processo giustizialista che ha cambiato la storia d'Italia, e con provvedimenti di indulto e di amnistia che diano la prova che davvero quel passato si vuole cancellare.


Il libro "Le urne e le toghe" è essenziale per l'opera di verità che noi vogliamo svolgere e per l'azione politica che dall'accertamento della verità vogliamo trarre.
Mi affido alla tua intelligenza e alla tua sensibilità.

Fraterni saluti.

Stefania Craxi

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